Iniziò tutto nel 1977. Non ascoltavo abitualmente la radio, ma spesso la tenevo accesa come sottofondo al
mio vivere quotidiano..a casa o in auto.
Sovente, una canzone attirava la mia attenzione, ma non riuscivo mai a sentire n
é di che brano si trattasse, né
chi la cantava.. comunque mi piaceva proprio tanto! Cos
ì decisi di andare nel negozietto di dischi sotto casa
(piccolo ma ben fornito) dove spessissimo e con pochi riferimenti, mi avevano gi
à  aiutato a trovare altri dischi
senza che ne conoscessi gli estremi identificativi.
- Buongiorno, cerco un 45 giri che passa spesso in radio.. Comincia: "sono una rarità  in tutta la città ".. e
poi ogni tanto dice "Madame.. Madame"..
- S'intitola proprio "Madame"!
- E chi la canta?
- Renato Zero..
- Chi? E' uno che si chiama Zero? Mai sentito..
- Eccolo.. (disse la commessa, mostrandomi il 45 giri)
Lo rigirai tra le mani pensando:  - È un capellone! Però è caruccio.. Quasi, quasi lo compro..
Ecco, il contagio era avvenuto in maniera quasi asintomatica! Quel brano e quella voce mi piacevano anche se
trovavo il retro un po' lagnoso e non ci perdevo tempo ad ascoltarlo. Fine dell'episodio.
Restai "portatrice sana" di Zerofollia fino all'anno successivo.
Il mio fratellino Carlo, allora quindicenne, un giorno mi dice:
- Sai, quel cantante che canta "Madame", ha fatto un disco nuovo che si chiama "Triangolo".. L'hai sentito?
- No, e ad essere sincera, manco m'interessa sentirlo.. Lo sai che non ci sono mai andata dietro ai cantanti e
alle canzoni pi
ù di tanto..
- Ma
è proprio caruccio, La'..
- Ok, se mi capita di sentirlo.. poi te lo dico!
E liquidai mio fratello.. E il Triangolo!
Fu nei primi giorni di dicembre 1978 che se ne ritorn
ò a parlare con mio fratello:
- Sai che Renato Zero, fa un concerto dal vivo sulla Colombo? Vorrei tanto andarci, ma mamma non mi dà  
il permesso perch
é dice che è pericoloso.. Ma se ci vieni anche te, mi ci manda..
- Carlo, ma a me non va per niente.. Non mi piacciono i concerti.. Che me frega de Renato Zero!
- Ma dai, fammi 'sto regalo di Natale: portamici.. Il biglietto me lo pago io..
- E te credo! Minimo!
- Eddai..
Tira e molla.. Tira e molla.. Riuscì a strapparmi un:
- Vabbé.. Te ce porto.. Basta che la pianti!
27 dicembre 1978 - ore 20 - biglietteria:
- Buonasera, vorremmo acquistare i biglietti per lo spettacolo.
- Per quando?
- Stasera, no?
- Ma stasera
è "tutto esaurito"!
- TUTTO ESAURITO????????
(Carlo mi guarda sgomento).. E domani?
- Pure domani
è già  "tutto esaurito"..
- Dopodomani?
- Niente.. "Esaurito".
- Insomma, prima che m'esaurisco pure io.. C'
è rimasto qualche biglietto?!?
- Beh, c'
è ancora qualche disponibilità  per il 31.. Per Capodanno.
Guardo mio fratello che riprende a sperare e gli dico:
- Che c'abbiamo da fa' a Capodanno?
- Niente!!
(risponde prontamente lui)
- Ok per il 31.. Due biglietti..
La sera del 31, non ebbi scampo.. Quando rincasai il 1° gennaio 1979, verso le 2.00.. la Zerofollia era
conclamata nel suo aspetto pi
ù acuto e, da allora, .. Non sono più riuscita a guarire!

                                                                         
Laura